Sei un commercialista, un notaio, un consulente del lavoro o un avvocato?
Assistenti di redazione, gestionali con funzioni IA, strumenti di ricerca e riepilogo: se entrano nel lavoro dello studio, lo studio è deployer ai sensi dell'AI Act. La formazione del personale è obbligatoria dal 2 febbraio 2025; altri obblighi sono già in vigore. E c'è un tema che riguarda solo noi professionisti: i dati dei clienti dentro gli strumenti di IA. Scopri in 5 minuti dove sei.
Fai il check-up IA gratuito15 domande. 5 minuti. Esito immediato a semaforo, nessun impegno.
L'AI Act non regola solo chi produce sistemi di intelligenza artificiale. Regola anche chi li usa nell'attività professionale. Non serve un reparto IT: basta un abbonamento a un assistente IA o un gestionale che integra funzioni intelligenti.
1. Rispondi a 15 domande su quali strumenti usate e per cosa. Nessun tecnicismo, nessun documento da caricare.
2. Ricevi subito il semaforo con le aree critiche evidenziate.
3. Se vuoi, una call gratuita di 30 minuti per leggere l'esito insieme. Poi decidi in libertà.
Mappiamo gli strumenti di IA effettivamente in uso — sono quasi sempre più di quelli che il titolare conosce — e gli obblighi che attivano.
Policy d'uso interna, registro degli strumenti, clausole verso i fornitori, informative dove servono. Documenti su misura, non moduli generici.
Sessioni brevi per soci e collaboratori, con attestati e registro: assolvi l'obbligo e riduci gli errori d'uso, che sono il rischio vero.
Quarta & Partners è uno studio legale tributario specializzato in diritto della tecnologia e compliance. Sull'intelligenza artificiale lavoriamo da prima che diventasse un obbligo: pubblicazioni giuridiche, docenze, assistenza a studi professionali e imprese.
Usiamo l'IA anche noi, nel nostro lavoro. Per questo sappiamo dove sono i rischi veri — e dove invece si può stare tranquilli.
Lo studio lavora anche su antiriciclaggio e protezione dei dati: se in corso d'opera emergono scoperture su altri fronti, te lo segnaliamo — e decidi tu se ampliare il perimetro.
L'obbligo di formazione non ha una soglia minima di utilizzo: si applica in forma proporzionata, ma si applica. E proprio l'uso occasionale e non governato — l'account personale, il documento del cliente incollato in un prompt — è quello che espone di più.
Il rinvio in discussione riguarda alcuni obblighi sui sistemi ad alto rischio. Formazione, trasparenza e la legge italiana n. 132/2025 sono già in vigore e non sono toccate.
La conformità del prodotto è sua. Gli obblighi del deployer — formare le persone, governare l'uso, proteggere i dati dei clienti — sono tuoi, e nessun fornitore può assolverli al posto tuo.
È la scelta che sembra prudente e non lo è: i collaboratori la usano comunque, ma senza regole e su account personali. Governare l'uso è più sicuro che vietarlo. E uno studio che sa usare l'IA lavora meglio di uno che finge di non usarla.
Per un uso ordinario degli strumenti IA, l'adeguamento è più leggero di quanto temi. Prima il check-up, poi un preventivo scritto e dettagliato. Mai il contrario.
Cinque minuti ti dicono esattamente dove sei. Gratis, senza impegno.